Premessa

“Il Santo Rosario è preghiera cristiana, evangelica ed ecclesiale. Esorto tutti cordialmente a recitarlo”. (Giovanni Paolo II)

“La preghiera del Rosario è la più accessibile a tutti, ricchi e poveri, sapienti e ignoranti. Essa deve essere come il pane spirituale di ciascuno. Per sostenere e aumentare nelle anime, per mezzo dei misteri che ricordiamo in ogni decina, la speranza e la carità”. (Suor Lucia)

2003 Anno del Rosario

Dalla lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae

Come pregarlo meglio

Ho ricordato, nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte, che c’è oggi anche in Occidente una rinnovata esigenza di meditazione, che trova a volte in altre religioni modalità piuttosto accattivanti. Non mancano i cristiani che, per la poca conoscenza della tradizione contemplativa cristiana, si lasciano allettare da quelle proposte. Esse tuttavia, pur avendo elementi positivi e talvolta integrabili con l’esperienza cristiana, nascondono spesso un fondo ideologico inaccettabile. Anche in quelle esperienze è molto in voga una metodologia che, mirando al traguardo di un’alta concentrazione spirituale, si avvale di tecniche di carattere psico-fisico, ripetitive e simboliche. Il Rosario si pone in questo quadro universale della fenomenologia religiosa, ma si delinea con caratteristiche proprie, che rispondono alle esigenze tipiche della specificità cristiana.

In effetti, esso non è che un metodo per contemplare. Come metodo, va utilizzato in relazione al fine e non può diventare fine a se stesso. Tuttavia, essendo frutto di secolare esperienza, anche il metodo non va sottovalutato. Milita a suo favore l’esperienza di innumerevoli Santi. Ciò non toglie, però, che esso possa essere migliorato. Proprio a questo mira l’integrazione, nel ciclo dei misteri, della nuova serie dei mysterìa lucis (misteri della luce), unitamente ad alcuni suggerimenti relativi alla recita che propongo in questa Lettera. Con essi, pur rispettando la struttura ampiamente consolidata di questa preghiera, vorrei aiutare i fedeli a comprenderla nei suoi risvolti simbolici, in sintonia con le esigenze della vita quotidiana. Senza questo, c’è il rischio che il Rosario non solo non produca gli effetti spirituali auspicati, ma persino che la corona, con la quale si è soliti recitarlo, finisca per essere sentita alla stregua di un amuleto o di un oggetto magico, con un radicale travisamento del suo senso e della sua funzione.

L’enunciazione del mistero

Enunciare il mistero, e magari avere l’opportunità di fissare contestualmente un’icona che lo raffiguri, è come aprire uno scenario su cui concentrare l’attenzione. Le parole guidano l’immaginazione e l’animo a quel determinato episodio o momento della vita di Cristo. Nella spiritualità che si è sviluppata nella Chiesa, sia la venerazione di icone che le molte devozioni ricche di elementi sensibili, come anche lo stesso metodo proposto da sant’Ignazio di Loyola negli Esercizi Spirituali, hanno fatto ricorso all’elemento visivo e immaginativo (la compositio loci [composizione di luogo]), ritenendolo di grande aiuto per favorire la concentrazione dell’animo sul mistero. È una metodologia, del resto, che corrisponde alla logica stessa dell’Incarnazione: Dio ha voluto prendere, in Gesù, lineamenti umani. E attraverso la sua realtà corporea che noi veniamo condotti a prendere contatto con il suo mistero divino.

A questa esigenza di concretezza risponde anche l’enunciazione dei vari misteri del Rosario. Certo, essi non sostituiscono il Vangelo e neppure richiamano tutte le sue pagine. Il Rosario, pertanto, non sostituisce la lectio divina (lettura della Parola di Dio), al contrario la suppone e la promuove. Ma se i misteri considerati nel Rosario, anche con il completamento dei mysteria lucis, si limitano alle linee fondamentali della vita di Cristo, da essi l’animo può facilmente spaziare sul resto del Vangelo, soprattutto quando il Rosario è recitato in particolari momenti di prolungato raccoglimento.

L’ascolto della Parola di Dio

Per dare fondamento biblico e maggiore profondità alla meditazione, è utile che l’enunciazione del mistero sia seguita dalla proclamazione di un passo biblico corrispondente che, a seconda delle circostanze, può essere più o meno ampio. Le altre parole, infatti, non raggiungono mai l’efficacia propria della parola ispirata. Questa va ascoltata con la certezza che è Parola di Dio, pronunciata per l’oggi e “per me”.

Accolta così, essa entra nella metodologia di ripetizione del Rosario senza suscitare la noia che sarebbe causata dal semplice richiamo di un’informazione ormai ben acquisita. No, non si tratta di riportare alla memoria un’informazione, ma di lasciar “parlare” Dio. In qualche occasione solenne e comunitaria, questa parola può essere opportunamente illustrata da qualche breve commento.

Il silenzio

L’ascolto e la meditazione si nutrono di silenzio. È opportuno che, dopo l’enunciazione del mistero e la proclamazione della Parola, per un congruo periodo di tempo ci si fermi a fissare lo sguardo sul mistero meditato, prima di iniziare la preghiera vocale. La riscoperta del valore del silenzio è uno dei segreti per la pratica della contemplazione e della meditazione. Tra i limiti di una società fortemente tecnologizzata e mass-mediatica, c’è anche il fatto che il silenzio diventa sempre più difficile. Come nella Liturgia sono raccomandati momenti di silenzio, anche nella recita del Rosario una breve pausa è opportuna dopo l’ascolto della Parola di Dio, mentre l’animo si fissa sul contenuto di un determinato mistero.

Giovanni Paolo II

1. I misteri Gaudiosi (si recitano lunedì e sabato)

Come recitare il Rosario

Si inzia dicendo:

O Dio, vieni a salvarmi

Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

Si enunciano i misteri del giorno, ognuno seguito da un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre e dalla preghiera:
O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Il Lunedì e il Sabato si contemplano i Misteri Gaudiosi:

1. L’annunciazione dell’Angelo a Maria Santissima (Luca 1, 26-38)
2. La visita di Maria a Santa Elisabetta (Luca 1, 39-45, 56)
3. La nascita di Gesù Cristo nella grotta di Betlemme (Luca 2, 1-20)
4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio (Luca 2, 21-39)
5. Il ritrovamento di Gesù tra i dottori del Tempio (Luca 2, 40-52)

2. I misteri Dolorosi (si recitano martedì e venerdì)

Come recitare il Rosario

Si inzia dicendo:

O Dio, vieni a salvarmi

Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

Si enunciano i misteri del giorno, ognuno seguito da un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre e dalla preghiera:
O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Il Martedì e il Venerdì si contemplano i Misteri Dolorosi:

1. L’Agonia di Gesù Cristo nell’orto del Getsemani (Matteo 26, 36-56)
2. La flagellazione di Gesù alla colonna nel pretorio di Filato (Matteo 27, 1-26)
3. La coronazione di spine di Gesù (Matteo 27, 27-31)
4. Il viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce (Luca 23, 26-32)
5. La Crocifissione e la morte di Gesù (Matteo 27, 33-54)

3. I misteri Gloriosi (si recitano mercoledì e domenica)

Come recitare il Rosario

Si inzia dicendo:

O Dio, vieni a salvarmi

Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

Si enunciano i misteri del giorno, ognuno seguito da un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre e dalla preghiera:
O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Il Mercoledì e la Domenica si contemplano i Misteri Gloriosi:

1. La Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo (Matteo 26, 1-10)
2. L’Ascensione di Gesù al Cielo (Luca 24, 50-53)
3. La discesa dello Spirito Santo sopra gli Apostoli riuniti nel Cenacolo insieme alla Vergine Maria (Gv 20, 19-23)
4. L’Assunzione in ciclo, in anima e corpo, della Beata Vergine Maria (Apocalisse 12, 1-5)
5. L’Incoronazione della Beata Vergine Maria e la gloria degli Angeli e dei Santi (Apocalisse 7, 4-17)

4. I misteri Luminosi (si recitano giovedì)

Come recitare il Rosario

Si inzia dicendo:

O Dio, vieni a salvarmi

Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

Si enunciano i misteri del giorno, ognuno seguito da un Padre nostro, dieci Ave Maria, un Gloria al Padre e dalla preghiera:
O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Il Giovedì si contemplano i Misteri Luminosi:

1. Il Battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano (Matteo 3, 13-17)
2. La manifestazione della divinità di Gesù alle nozze di Cana (Giovanni 2, 1-11)
3. L’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione, all’inizio del ministero pubblico di Gesù (Mt 4, 12-17)
4. La Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor (Marco 9, 2-10)
5. L’Istituzione della SS. Eucaristia il Giovedì Santo, alla vigilia della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù (Luca 22, 1-20)

Conclusione del Rosario

Il Santo Rosario termina con la recita del

Salve, Regina, madre di misericordia, vita dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo, esuli figli di Eva;

a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

…e delle Litanie Lauretane,a cui si risponde:
Signore, pietàSignore, pietà
Cristo, pietàCristo, pietà
Signore, pietàSignore, pietà
Cristo, ascoltaciCristo, ascoltaci
Cristo esaudisciciCristo esaudiscici
Padre celeste Dio Abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo DioAbbi pietà di noi
Spirito Santo DioAbbi pietà di noi
Santa Trinità, unico DioAbbi pietà di noi
Santa MariaPrega per noi
Santa Madre di DioPrega per noi
Santa Vergine delle verginiPrega per noi
Madre di CristoPrega per noi
Madre della ChiesaPrega per noi
Madre della grazia divinaPrega per noi
Madre purissimaPrega per noi
Madre castissimaPrega per noi
Madre sempre verginePrega per noi
Madre senza colpaPrega per noi
Madre amabilePrega per noi
Madre ammirabilePrega per noi
Madre del buon consiglioPrega per noi
Madre del CreatorePrega per noi
Madre del SalvatorePrega per noi
  
Vergine prudentissimaPrega per noi
Vergine degna di onorePrega per noi
Vergine degna di lodePrega per noi
Vergine potentePrega per noi
Vergine clementePrega per noi
Vergine fedelePrega per noi
Modello di santitàPrega per noi
Sede della sapienzaPrega per noi
Fonte della nostra gioiaPrega per noi
Tempio dello Spirito SantoPrega per noi
Tabernacolo dell’eterna gloriaPrega per noi
Dimora consacrata di DioPrega per noi
Rosa misticaPrega per noi
Gloria della stirpe di DavidePrega per noi
Splendore di graziaPrega per noi
Arca dell’alleanzaPrega per noi
Porta del CieloPrega per noi
Stella del mattinoPrega per noi
Salute degli infermiPrega per noi
Rifugio dei peccatoriPrega per noi
Consolatrice degli afflittiPrega per noi
Aiuto dei cristianiPrega per noi
Regina degli angeliPrega per noi
Regina dei patriarchiPrega per noi
Regina dei profetiPrega per noi
Regina degli apostoliPrega per noi
Regina dei martiriPrega per noi
Regina dei confessori della fedePrega per noi
Regina delle verginiPrega per noi
Regina di tutti i santiPrega per noi
Regina concepita senza peccatoPrega per noi
Regina assunta in cieloPrega per noi
Regina del Santo RosarioPrega per noi
Regina della famigliaPrega per noi
Regina della pacePrega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondoPerdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondoEsaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondoAbbi pietà di noi
Prega per noi, Santa Madre di DioAffinchè siamo fatti degni delle promesse di Cristo

Quindi:

Preghiamo.

Signore Dio, concedi a noi, tuoi servi, una continua salute di corpo e di spirito, e, per l’intercessione gloriosa di Maria sempre vergine, liberaci dai mali della vita presente e donaci il gaudio dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Al termine del Rosario si recita un Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni del Papa e per l’acquisto delle sante indulgenze.

L’angelo del Signore (Angelus Domini)

V. L’angelo del Signore portò l’annunzio a Maria

R. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

Ave Maria…

V. Ecco l’ancella del Signore

R. Si faccia di me secondo la tua parola.

Ave Maria…

V. E il Verbo si fece carne

R. Ed abitò fra noi.

Ave Maria…

V. Prega per noi, Santa Madre di Dio

R. E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu che all’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua Croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

Gloria al Padre… (3 volte)

Angelo di Dio